Patentino per i cani si o no?

Diego Rendini
1 February 2020

Recentemente il Consiglio comunale di Milano, tramite un emendamento ha modificato il nuovo regolamento degli animali e ha istituito l’obbligo del patentino per i padroni di razze considerate potenzialmente pericolose.

Tra le razze coinvolte dal provvedimento e ancora da discutere, verosimilmente verranno inserite American Bulldog, cane da pastore del Caucaso, Dogo argentino, Pit Bull, Bull Terrier, American Staffordshire Terrier, Cane Corso etc. In molti mi avete scritto chiedendomi un parere a riguardo e alcuni dei lettori si sono anche già espressi contrari a tale proposta. A mio avviso ogni iniziativa finalizzata a rendere un proprietario più informato in merito alla gestione del cane, ha un intento condivisibile.

Sulle modalità con cui tali iniziative vengono proposte ritengo che vi siano sempre punti critici e punti di forza. Nello specifico, nel momento in cui si rende obbligatorio un percorso formativo, si evita che lo stesso veda la partecipazione solo dei proprietari più responsabili e dotati di forte senso civico, elemento che andrebbe a minare il raggiungimento dell’obiettivo, ossia ridurre il rischio di incidenti.

Nell’istante in cui si limita l’obbligatorietà a coloro che possiedono cani di razze considerate pericolose, senza che tale “etichettatura” abbia un supporto scientifico o di analisi statistiche, potenzialmente l’iniziativa perde di efficacia. Se analizziamo i dati spesso negli incidenti non sono infatti coinvolti i cani apparentemente più pericolosi (poiché dotati di una taglia o di un aspetto che incute timore) ma quelli più diffusi.

Nella mia casistica infatti spesso, cani apparentemente innocui come golden retriever, meticci e altri sono protagonisti anch’essi di comportamenti aggressivi verso proprietari o terzi.

Pertanto ritengo molto importante ogni proposta atta a prevenire incidenti che possano essere rischiosi per l’incolumità pubblica; risulta altrettanto fondamentale un approccio al problema a 360 gradi, a cominciare da chi alleva e si occupa di selezione per arrivare a chi si occupa di formulare diete in grado potenzialmente di influenzare il comportamento, per arrivare a chi svolge consulenze comportamentali, a volte senza averne le competenze.

Un proprietario consapevole può essere un proprietario più affidabile.

Diego Rendini Sono un Veterinario per passione! Il mio amore per gli animali cresce ogni volta che il mio sguardo incrocia quello di un Amico a 4 zampe… Lo guardo e lo sento, lo capisco, riesco ad entrare in empatia coi suoi sentimenti, i suoi bisogni, le sue sofferenze.