5 fattori che influenzano il comportamento dei nostri amici a 4 zampe

Diego Rendini
7 March 2020

5 fattori che influenzano il comportamento dei nostri amici a 4 zampe

Perché cani e gatti possono presentare disturbi comportamentali? Sicuramente se questa domanda venisse rivolta a chi non è un esperto del settore ma in realtà, ahimè, anche ad alcuni addetti ai lavori poco competenti, la risposta sarebbe: “E’ colpa dei proprietari”.

Naturalmente la scienza dimostra che non è questa la realtà dei fatti. A concorrere infatti nella genesi delle alterazioni comportamentali di cani e gatti ci sono 5 principali fattori.

Il primo, non per forza per importanza, è quello della genetica. Diversi geni infatti codificano il comportamento di ogni individuo, cani e gatti compresi. Alcune attitudini, come ad esempio quella di essere socievoli verso altri cani o verso le persone, sono influenzate dal DNA, così come anche alcune paure o fobie che possono quindi essere trasmessa da genitori a figli.

Il secondo elemento che dobbiamo chiamare in causa è quello relativo al piano esperienziale a cui il cucciolo viene esposto nei primissimi mesi di vita, in particolare durante quel cosiddetto periodo sensibile in cui l’apprendimento risulta facilitato. In pratica le esperienze precoci saranno in grado di renderlo più o meno abile ad adattarsi alle varie situazioni in cui si troverà in futuro. Il terzo elemento è rappresentato dalla gestione che noi proprietari riserviamo ai nostri amici a 4 zampe.

Più siamo preparati in materia di etologia applicata e più potremo contribuire al loro benessere e al loro equilibrio comportamentale. Il quarto elemento è quello della alimentazione; le diete, casalinghe o commerciali, devono sempre essere ben bilanciate e di alta qualità e se possibile scelte sulla base delle caratteristiche fisiche e comportamentali del cane e del gatto.

Ultimo ma non per importanza, è l’aspetto relativo alla salute fisica. Alcune patologie organiche ossia del corpo, possono influenzare negativamente l’equilibrio psichico dei nostri amati amici con la coda.

A questo punto credo sia chiaro a tutti che laddove qualcuno si sentisse autorizzato a incolpare sempre e solo i proprietari per i problemi comportamentali di cani e gatti, peccherebbe di superficialità e incompetenza, con la spiacevole conseguenza di non trovare la giusta soluzione per aiutare cani e gatti a guarire dalle loro alterazioni comportamentali.

Diego Rendini Sono un Veterinario per passione! Il mio amore per gli animali cresce ogni volta che il mio sguardo incrocia quello di un Amico a 4 zampe… Lo guardo e lo sento, lo capisco, riesco ad entrare in empatia coi suoi sentimenti, i suoi bisogni, le sue sofferenze.