Gatti e graffiature – Animalia, La Stampa 14/11/2018

Diego Rendini
13 April 2019

Siamo tutticonsapevoli di quanto sia emozionante vivere con i gatti…

A volte però i nostri mici hanno qualche cattiva abitudine.

Un recente studio ha raccolto i dati preliminari sulla inclinazione dei gatti a graffiare quelli che potremmo considerare oggetti inappropriati, valutando anche quali sono le misure da adottare per evitare che ciò accada.

A 140 proprietari di gatti è stato proposto un questionario nel quale veniva chiesto loro di specificare il tipo di oggetto sul quale il proprio gatto metteva in atto il comportamento di graffiatura; inoltre venivano anche richieste le caratteristiche, la frequenza e quali erano state le strategie attuate per modificare questa indesiderata abitudine.

Dall’analisi dei questionari è emerso che l’83,9% dei gatti ha l’abitudine di graffiare oggetti non destinati a questa attività.

La maggior parte (81,5%) metteva in atto le graffiature nei confronti di sedie e mobili e il 64,1% nei confronti di tappeti.

La frequenza con cui i gatti mostravano questo comportamento è risultata essere influenzata dalla tipologia dell’oggetto e dal materiale di cui era fatto. La preferenza era verso i mobili e i complementi d’arredo in tessuto.

Nella maggior parte dei casi (76,1%) i proprietari avevano messo a disposizione un oggetto designato a questo scopo e, anche in questo caso, la reazione dei gatti era influenzata dalla tipologia.

Per scoraggiare l’abitudine di graffiare oggetti inappropriati e incoraggiare la scelta degli oggetti designati a questo scopo, i proprietari hanno usato sia tecniche basate sulla punizione che tecniche basate sul premio, ma senza particolari differenze significative.

La tecnica che è risultata efficace è stata quella di posizionare i gatti vicino ai tiragraffi.

In conclusione, è emerso che i gatti hanno una preferenza nei confronti dei mobili rivestiti di tessuto. Lo studio suggerisce l’impiego di questi materiali per la realizzazione degli oggetti designati a questo scopo in modo da influenzare la scelta preferenziale di questi da parte dei gatti.

Come spesso accade, la punizione era una strategia comune per scoraggiare le graffiature indesiderate ma a posteriori si può dedurre che non sia stata una strategia efficace.

Come sempre è meglio studiare la loro psicologia piuttosto che intervenire con le punizioni!

Se lo Ami lo Aiuti!

Diego Rendini Sono un Veterinario per passione! Il mio amore per gli animali cresce ogni volta che il mio sguardo incrocia quello di un Amico a 4 zampe… Lo guardo e lo sento, lo capisco, riesco ad entrare in empatia coi suoi sentimenti, i suoi bisogni, le sue sofferenze.